Il Mincio e la Valle

Celebrato da poeti illustri, quali Virgilio e Dante, il Mincio non ha una sorgente, ha un inizio: esce dal lago di Garda presso Peschiera. Il suo nome, termine acefalo, deriverebbe dalla parola “incomincio”.

A Mantova il Mincio si allarga in tre laghi: Superiore, di Mezzo e Inferiore e dopo 73 chilometri sfocia in Po, a Sacchetta di Sustinente.

Tra gli abitati di Rivalta sul Mincio e Borgo Angeli forma le Valli del Mincio, una delle più vaste zone umide dell’Italia settentrionale, circa 1.450 ettari. E’ inserita tra le oltre 2000 zone umide del mondo da tutelare, in base alla “Convenzione di Ramsar” (Iran) del 1971. Si tratta di un ambiente e un ecosistema di grande rilevanza, uno scrigno di biodiversità assolutamente da conservare.

Dichiarata fin dal 1984 Riserva Naturale, trae origine sia dalla specifica geologia del tratto del Fiume in questa zona, sia dagli interventi dell’uomo.
Dal punto di vista naturalistico è proprio presso Rivalta che la Valle assume le caratteristiche floristiche e faunistiche più interessanti, tanto da essere denominata “Zona a Protezione Speciale” (ZPS) per la tutela dei siti in cui vivono le specie ornitiche e “Sito d’importanza comunitaria” (SIC) per la conservazione degli ambienti naturali della flora e della fauna selvatica. Un gioiello ancora poco conosciuto, ma con elementi di pregio equivalenti, se non superiori, alle più note Camargue francese e al nostro delta del Po.

Rivalta sul Mincio è il punto privilegiato per conoscere questa zona ricca ed affascinante, fatta di scorci sempre nuovi, tutti da scoprire.
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